Consulenza Agronomica e Forestale

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AgriColtura
AgriColtura

La tradizione d'Abruzzo in tavola.

Esperienza e Conoscenza


La storia da sempre è maestra di vita: leggete cosa dicevano i romani dell'olio d'oliva.

Gli autori latini che trattano l'agricoltura sono prodighi di consigli su come produrre l'olio. Nulla è lasciato al caso: dalle varietà più adatte alla potatura, ai sistemi di raccolta, fino alle tecniche di frangitura. Plinio e Columella, per citare solo alcune fonti, censiscono dieci varietà diverse di olivi, e l'olio viene classificato in cinque categorie:

  • "Ex albis ulivis": l'olio più pregiato ottenuto da olive verde chiaro;
  • "Viride": generato da frutti che stanno annerendosi;
  • "Maturum": frutto di olive mature;
  • "Caducum": prodotto da frutti raccolti per terra;
  • "Cibarium": spremuto da olive bacate e destinato agli schiavi.

Erano particolarmente rinomati l'olio verde di Venafro e quello della Liburnia in Istria; pessimo era considerato l'olio africano che veniva usato esclusivamente per l'illuminazione. Non mancavano allora, come oggi, le contraffazioni, se dobbiamo credere ad una ricetta di Apicio che insegnava a contraffare l'olio della Liburnia utilizzando un prodotto spagnolo.

Riflessioni per i nostri Produttori

Come vedete, dopo duemila anni nulla è cambiato! Già i romani sapevano che l'olio migliore si ottiene dalle olive verdi o appena invaiate.

Con il tempo abbiamo imparato che ogni varietà ha un'invaiatura differente. Ad esempio la nostra amata Dritta mostra segni evidentissimi cominciando prima a ingiallire e poi a colorarsi.

Alcune varietà danno buone performance anche con olive più mature, come la Castiglionese: se presa verde dà un olio con sentori erbacei e mandorla fresca (piccante lungo e piacevole), mentre matura regala sentori di frutti di bosco e lampone.

Tuttavia, quasi tutte le altre varietà hanno un "breve periodo magico" tra il verde e l'invaiatura, scadendo poi in oli più stanchi.

Nota Bene: Il caso del LECCINO

Chi coltiva il Leccino deve assolutamente sapere che si può ottenere un ottimo olio se e solo se vi decidete a raccoglierlo verde, accettando rese inferiori (intorno al 10%). Se vi ostinate a farlo maturare per avere più resa, otterrete un olio che nasce già vecchio. Inoltre, essendo a polpa morbida, è facilmente attaccabile dalla mosca: chi tarda ottiene solo il Cibarium di cui parlava Columella!

Percorso Accademico

1995 - Oggi
Dottore Agronomo - Iscrizione all'Ordine

Esercizio della libera professione e consulenza per associazioni di categoria.

1990
Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie

Focus sulla gestione economica delle aziende agricole e sostenibilità ambientale.

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